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Torella del Sannio

Luoghi da visitare

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a cura di D'alessandro Daniela

 

PARCO DELLA RIMEMBRANZA

Occupa la parte centrale del paese, è un omaggio alla memoria dei caduti durante i tragici eventi della Seconda guerra Mondiale. Gli imponenti alberi che lo caratterizzano sono simbolicamente il ricordo di tutti quei torellesi che diedero la vita per la difesa della patria.

La posizione centrale e la "tranquillità" fanno del parco dei luoghi più frequentati da bambini, giovani ed anziani e sopratutto uno dei posti più cari alla popolazione.

 

LA FONTANA

E' situata ai margini del parco, risale al 1956 quando fu costruita dall'artigiano Ciamarra Michele su progetto della cassa per il Mezzogiorno. E' stata ristrutturata nel 1996 facendo rimanere inalterata la sua struttura semplice e sobria.

Anch'essa è un luogo molto caro ai torellesi essendo rimasta nel tempo il luogo d'incontro di tutti.

 

MONUMENTI ALL'EMIGRANTE

Il monumento, situato ad una estremità del parco è stato realizzato nel 2000 ed è dedicato ai tanti emigranti torellesi che in tempi difficili furono costretti ad abbandonare il proprio paese alla ricerca di una vita migliore.

L'uomo e il destino", questo è l'eloquente titolo attribuito alla scultura dal suo autore, l'artista torellese Fernando Izzi.

 

MONUMENTO AI CADUTI

La statua in bronzo raffigura un milite, realizzato dalla Antica Fonderia Marinella di Agnone, è stata eretta nel paese nel 1997.E' posta sulla sommità di due grandi blocchi marmorei, ove è incisa la dedica ai caduti di tutte le guerre. Nel 2001 è stata affiancata dal cannone, simbolo delle guerre del passato.

 

IL CENTRO STORICO

Situato sul Ciglione è dominato dal Castello medioevale e dalla Chiesa Madre, da cui si diramano numerosi vicoli che penetrano tra antiche abitazioni. L'atmosfera che si respira è tipicamente medioevale e allo stesso tempo rinascimentale.

 

CASTELLO

Le origini del castello risalgono all'epoca angioina. Probabilmente esso fu costruito sulle rovine di un insediamento monastico: l'attuale forma della cantina, infatti, mostra una chiara somiglianza ad un refettorio e, inoltre,  gli scavi effettuati hanno dimostrato la presenza di ossa nei sotterranei della torre adiacenti alla chiesa madre.

Originariamente sembra che tale costruzione si chiamasse "TORELLO", da cui sarebbe quindi derivato il nome del paese. La sua storia va di pari passo con quella del paese, esso infatti fu la sede di tutte le famiglie che si alternarono nel dominio del feudo. nel 1805 però, a causa del terremoto che lo rese fatiscente, il castello fu acquistato da Don Gennaro Ciamarra, che lo acquisto per cinquantamila lire da Ambrogio Caracciolo. 

Attualmente una parte del castello (il lato a Nord - est) è ancora proprietario degli eredi Ciamarra e in tale parte abita per alcuni mesi dell'anno Leonardo Ciamarra, Figlio di Elena Ciamarra, che fu una delle figure più interessanti ed eccentriche della pittura napoletana del novecento.

La restante parte del castello è stata ultimamente acquistata dal comune con l'intento di ristrutturarla e renderla visitabile a tutti.

Dal punto di vista architettonico, il castello è caratterizzato dalla presenza di tre torrioni cilindrici e  di uno a pianta quadrangolare, che si trovano ai lati delle mura. Ha pianta trapezoidale e nonostante le modifiche varie che ha avuto negli anni, esso continua a conservare la struttura tipicamente medioevale. Sulla torre quadrata è possibile ancora scorgere lo stemma della famiglia Francone. ultimi proprietari del feudo "Turellam"

 

CHIESE

Poco più in basso del castello si erge solennemente la chiesa Madre dedicata a San Nicola di Bari. Le sue origini non sono ben definite, probabilmente fu costruita sul finire del cinquecento come cappella gentilizia di modeste dimensioni. Successivamente ha avuto una serie di modifiche, tra cui un notevole ampliamento, sopratutto in seguito all'evento sismico del 1805. Esso ha avuto un restauro anche nell'ultimo decennio, tale restauro ha interessato principalmente l'interno, aggiungendo un tocco di eleganza e raffinatezza al suo stile prevalentemente barocco.

La Chiesa Madre Custodisce le relique di san Clemente Martire, giunto a Torella del 1786 dalle catacombe romane di Priscilla e divenuto protettore del paese. L'ulna del Santo viene condotta in reverente processione il martedì di Pentecoste e il 15 Ottobre.

Poco distanti dal centro storico si trovano le altre due chiese del paese: una dedicata al S.S. Rosario (detta anche Congrega), e l'altra dedicata a San Giovanni Battista (e ultimamente restaurata).

 

IL TRATTURO

La vita del paese ha per molti secoli risentito socio - economico legato al fenomeno della transumanza.

Attività economica praticata durante la denominazione dei Sanniti, dei Romani, e di importanza fondamentale durante il dominio Aragonese, essa si affermò nel Mezzogiorno ed in particolare nelle regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Campania e e Basilicata. Questo fenomeno di pastorizia trasmigrante si basava sul trasferimento delle greggi e delle mandrie dai pascoli della pianura a quelli di montagna a seconda delle condizioni climatiche più adatte: in autunno dalla montagna le greggi venivano trasferite nelle pianure pugliesi, viceversa in primavera venivano ricondotte sui monti abruzzesi. Il Molise, essendo al centro tra Abruzzo e Puglia, diventava il centro di una capillare rete di Tratturi.

Nella parte occidentale del territorio torellese si distendi una vasta zona erbosa denominata "tratturo della Zitolla" che costituisce un tratto importante del tratturo Lucera - Castel di Sangro.

La via mulattiera, nonostante i recenti cambiamenti, continua a mantenere la sua peculiare e suggestiva panoramica.

Di recente essa ha beneficiato di un importante intervento nell'ambito del P.O.M.94 - 99 denominato"itinerari culturali ed interregionali: Le vie della Transumanza". Grazie a queste risorse sono stati effettuati una serie di lavori volti alla valorizzazione del tratturo, tra cui la realizzazione di un area  di sosta attrezzata.

 

 

(Si ringrazia D'alessandro Daniela per i  testi di questa pagina)